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| Le notizie del Corriere |
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“L’Atelier Quaglia” di Rapallo, ex Chiesa anglicana di S. George e ex loggia massonica, costruito nel 1902 e dichiarato “Monumento nazionale” nel 2001, dopo gli interventi di restauro e le modifiche funzionali del 1990-92 indispensabili per dotarlo dei servizi previsti dalla normativa italiana per l’usufruibilità pubblica dei monumenti con una spesa a contributo statale (poi non erogato) di un miliardo e seicento milioni, è stato aperto al pubblico, con le necessarie autorizzazioni del Comune di Rapallo e della Soprintendenza di Genova, nel 1992.
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MONUMENTI DEL TIGULLIO IN PERICOLO? LA COMPLICATA VICENDA DEL MONUMENTO STORICO ATELIER QUAGLIA EX CHIESA ANGLICANA DI S. GEORGE
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LA TESI DI LAUREA SULLA NORMATIVA DEI BENI CULTURALI DI UN RUENTINO OTTIENE 110 CON LODE, DIGNITÀ DI STAMPA E PONE MOLTE DOMANDE |
La tesi, con cui Sebastiano Quaglia ha conseguito il titolo accademico di dottore magistrale in giurisprudenza e che ha avuto come relatrice la Chiarissima Professoressa Bianca Cassandro Sulpasso, solleva molte questioni e prende come esempio personale l’ex Chiesa anglicana di S. George, ex Atelier Quaglia di Rapallo ora in rovina. Diverse lettere inviate alla Pubblica Amministrazione sono riprodotte nella tesi. In detta Tesi si sostiene che l’attuale situazione d’abbandono e rovina del monumento nazionale “L’Atelier Quaglia” ex Chiesa anglicana di S. George e la sua cessata usufruibilità pubblica, è il risultato della mancata osservanza della normativa sui beni culturali da parte del Comune di Rapallo, della Soprintendenza di Genova e del Ministero che tale normativa sono preposti a far rispettare. La tesi si pone diverse domande. Per quali ragioni d’interesse collettivo, tutela ed effettiva usufruibilità pubblica di questo monumento, la Soprintendenza non ha provveduto al pagamento del contributo promesso alla società Bin S.r.l. oggi Quaglia S.r.l. per i lavori regolarmente eseguiti sotto la supervisione della stessa Soprintendenza e di cui è stata comunicata la fine lavori ad inizio 1992? Per quali ragioni d’interesse collettivo, tutela ed effettiva usufruibilità pubblica non è stato concesso dal Comune di Rapallo nessun indennizzo per l’espropriazione larvata o di valore avvenuta dopo l’apposizione formale del vincolo dell’otto giugno 2001 pur conoscendo il Comune le difficoltà finanziarie in cui si trovava la società Quaglia S.r.l. dopo la mancata erogazione del primo contributo promesso dal Ministero dei Beni Culturali e che la società beneficiaria stava garantendo l’effettiva usufruibilità pubblica del monumento gestendo al suo interno i servizi previsti dalla normativa sui beni culturali? Per quali ragioni d’interesse collettivo, tutela ed effettiva usufruibilità pubblica del monumento in oggetto, la Soprintendenza ha acconsentito al passaggio di proprietà di questo monumento. Per quali ragioni d’interesse collettivo, tutela ed effettiva usufruibilità pubblica di questo monumento, il Comune di Rapallo e la Soprintendenza non hanno imposto o direttamente eseguito i lavori urgenti previsti e messi a contributo dalla stessa Soprintendenza in data 12 dicembre 2005 lasciandolo andare sempre più in rovina? Per quali ragioni d’interesse collettivo, tutela ed effettiva usufruibilità pubblica, la Soprintendenza non ha risposto all’ultima lettera inviata dall’ex Sindaco di Rapallo, Prof. Ezio Capurro, riguardante l’esercizio della prelazione su questo monumento? La tesi inoltre si chiede perchè la Soprintendenza e il Comune di Rapallo non adottano gli atti idonei ad obbligare l’attuale proprietà ad eseguire i lavori necessari per la tutela e conservazione del monumento come previsto dall’art. 1 c. 4 D. Lgs. 42/2004. Infine la tesi si pone la domanda del perchè il Comune di Rapallo e la Soprintendenza non adottano gli atti amministrativi previsti dalla normativa per ristabilire l’interrotta usufruibilità pubblica di questo monumento? Una risposta da parte degli organi competenti sarebbe auspicabile; il Corriere della Fontanabuona e del Levante darà spazio a chiunque voglia intervenire in proposito. A.R.
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I commenti lasciati:
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Commento di Massimo De Maestri, inviato il 31/01/2009 alle 21:13:15
Noi ti ammiriamo sempre. |
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Commento di anomimo, inviato il 29/12/2008 alle 22:40:48
tieni duro Seba tornera il vento buono |
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Commento di Emilio Carta, dir. resp. de Il Mare, inviato il 13/11/2008 alle 19:52:15
L'atelier dei Quaglia è una storia infinita, e aggiungo vergognosa, di un detto che facilmente si adatta ancge agkli enti pubblici "Forti con i deboli e deboli con i forti". Seguo da una decina d'anni con articoli e interviste Sebastiano Quaglia e spero soltanto che la sua resistenza e l'opposizione a tanti soprusi alla fine riesca ad averla vinta: i muri di gomma, si sa, respingono ogni cosa rinmviandola al mittente con maggiore violenza però...Però qualche volta una semplice lametta riesce a tagliare ciò che pareva refrattario a tutto. Mi auguro che la recente laurea con 110 e Lode proprio per su questo argomento lo aiuti. Forza Sebastiano, siamo con te!
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