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VIGNAIOLO PER CASO VINCE IL PREMIO ‘MIGLIOR VINO ‘CASALINGO’ |
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TORNA NELLA CASA DEI NONNI E NEL VITIGNO ABBANDONATO RISCOPRE L’AMORE PER LA TERRA, CHE LO RICAMBIA CON UN VINO INASPETTATO |
“Un vino è l’espressione di un territorio” è questo il motto di Enrico Perego, casarzese, vignaiolo per passione. Una tradizione di famiglia che risale agli inizi dell’Ottocento quando il suo trisnonno si dedicava alla produzione di un caratteristico vino bianco apprezzato dalle botteghe e dalle osterie di quel tempo. Oggi come allora, in quel di Verici, la tradizione continua. Accanto ad una villetta in costruzione sorge il vigneto di Enrico: oltre ai filari piantati negli anni Settanta ce ne sono altri autoctoni e non: “Dieci anni fa- spiega- ho reimpiantato un vigneto autoctono e prevalentemente produco Bianchetta Genovese, ma anche Vermentino e Cabernet Sauvignon, importato direttamente dalla Francia”. Una produzione amatoriale dalla quale non deriva alcun guadagno: le vigne e la cantina sono, infatti, frutto di una grande passione che occupa per intero il tempo libero di Enrico; i vini prodotti non sono in vendita, ma si possono degustare in diverse occasioni come cene di beneficenza o serate con gli amici e può addirittura capitare di imbattersi in una bottiglia “de Veisu”, in occasione di gare tra produttori non professionisti di vino. Perego, infatti, dopo essersi classificato primo alla 50° edizione della Festa del Vino di Verici, con la Bianchetta San Lorenzo 2005, si è aggiudicato nei giorni scorsi la prima edizione del Garage Wine Contest: “Il Garage Wine è un vino prodotto artigianalmente in cantina da non professionisti del vino; in Francia è boom di questi vini, ricercati spesso introvabili e molto apprezzati in quanto diversi dagli standard delle case vinicole. Talvolta alcuni vini “garagisti” risultano più interessanti di molti fatti usando tecnologia avanzata e tecniche sofisticate.- racconta- Il mio vino Cabernet Sauvignon Poggio delle Serpi 2009 è risultato il migliore alla selezione finale, lasciando alle spalle vini comunque eccellenti tra cui alcuni di Toscana e Piemonte e questa per me è stata una grande e inaspettata soddisfazione, anche perché sono capitato al concorso, per caso, spinto da un amico che giudicava particolare il mio vino”. Un’occasione importante che ha fornito ad Enrico la possibilità di avere un proprio spazio espositivo alla manifestazione Terroirvino, tenutasi ai Magazzini del Cotone a Genova: “Il Garage Wine Contest si è chiuso all’una di notte di domenica e la vittoria è arrivata talmente inaspettata che sono dovuto tornare di corsa a casa ad imbottigliare il vino da portare all’esposizione- racconta- una vetrina alla pari tra i migliori produttori e vini d’Italia e la soddisfazione di poter far assaggiare il mio vino ad esperti e guru del settore vinicolo ed altrimenti inavvicinabili, una giornata diversa e vissuta comunque senza stress, in quanto non produttore e non dipendente dal mondo del vino”. Chiara Staderoli Commenta, vota e inoltra
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I commenti lasciati:
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Commento di pietro, inviato il 10/07/2010 alle 14:45:38
conosco Enrico e pur essendo sicuramente un "amatore" non professionista, culturalmente, nell'ambito vini, è preparatissimo. lui è la dimostrazione che anche in liguria, se ci fosse vera volontà, potrebbero vedere la luce vini che traggono il loro gusto da vitigni così impegnativi come il cabernet (vino vincente appena assaggiato). complimenti ad enrico oltre che dalle istituzioni anche da un amico.
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Commento di anomimo, inviato il 10/07/2010 alle 10:28:54
grande Enry!!! Il "tuo" vino è poesia!!
Ciaooo |
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