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Che cos’è un Programma di Screening e a che cosa serve?
Il Programma di Screening è un intervento di Sanità Pubblica che consiste in un percorso organizzato di diagnosi precoce – per un dato tipo di tumore - rivolto ad una popolazione che non presenta sintomi e che aderisce volontariamente. L’obiettivo è individuare l’ eventuale tumore in fase iniziale, quando è ancora molto piccolo e non dà nessun disturbo.
E' garantita gratuitamente anche l' eventuale assistenza diagnostica e terapeutica in tutte le fasi del percorso.
Che differenza c’è tra la prevenzione e la diagnosi precoce?
La diagnosi precoce, realizzata mediante esami appropriati, permette di individuare una malattia già presente. La prevenzione, invece, è l’insieme di tutti quegli interventi che permettono di evitare l’insorgere di una malattia. Per il tumore alla mammella non esistono stili di vita che ne possano evitare l’insorgenza, ciò che si può fare è, appunto, fare diagnosi precoce mediante la mammografia. Nel caso del tumore al collo dell' utero, invece, è possibile fare prevenzione perché con il Pap-test si individuano lesioni pre-cancerose, ossia, lesioni che potrebbero evolvere in tumore.
Perché esistono i programmi di screening per alcune malattie e per altre no?
E’ possibile organizzare un programma di screening solo per alcuni tipi di malattie: quelle in cui è effettivamente determinante una diagnosi precoce, ovvero il riuscire ad individuare la malattia prima che compaiano sintomi o disturbi e quello che sono di riscontro frequente. Nel caso del cancro della mammella e della cervice uterina è ormai dimostrato che se il tumore viene diagnosticato in fase precoce, può essere applicato un adeguato trattamento che, oltretutto, risulta conservativo e, nella maggior parte dei casi, realmente curativo.
“Se sto bene, perché devo fare il test ?”
Perché non sempre i tumori, specie se ad uno stadio precoce, si manifestano con dei sintomi visibili e non generano disturbi. Il Pap- test e la mammografia sono invece in grado di individuare il tumore nella fase asintomatica e, quindi, nella fase in cui si può conseguire una ottima curabilità (cioè guarigione nella maggior parte dei casi).
Quali sono i fattori che predispongono al tumore della mammella?
Allo stato attuale delle conoscenze, alcune condizioni siano state messe in correlazione con un maggiore rischio di sviluppare un tumore alla mammella. Tra queste: il non aver avuto figli, l'avere avuto: la prima gravidanza in età tardiva, la prima mestruazione precocemente, la menopausa tardivamente, l'avere più di 50 anni, l'aver già avuto un carcinoma della mammella, l'avere familiarità positiva per un tumore della mammella.
L’ecografia è un esame più efficace della mammografia?
L’ecografia è un esame di completamento della mammografia e della visita. Serve per verificare la presenza di neoformazioni non ben evidenziate alle immagini radiografiche, differenziare noduli cistici dai solidi o addensamenti al seno. Da sola, generalmente non è in grado di evidenziare anomalie della mammella.
Quali sono i fattori che predispongono al tumore del collo dell'utero?
Alcune condizioni sono state messe in correlazione, con un maggiore rischio di sviluppare un tumore del collo dell'utero. Tra queste, l’ aver avuto: precoce attività sessuale, numerosi partner sessuali, la prima gravidanza in giovane età, un elevato numero di parti, infezioni virali (alcuni tipi di HPV); l'avere una immunodepressione (es. trapianti di organi, dialisi, chemio - o radioterapia, infezioni da HIV), il fumare sigarette.
Perché sono soggette a screening del tumore della mammella solo le donne tra i 50 e i 69 anni?
Numerose evidenze scientifiche hanno dimostrato che la mammografia è utile nel ridurre la mortalità per tumore della mammella nelle donne tra i 50 e i 69 anni che è considerato il periodo a maggior rischio.
Quanto tempo passa tra un Pap-test e il succesivo?
Di norma, l'invito per l'esame e previsto ogni tre anni.
Si può eseguire l'esame durante le mestruazioni?
Non vi sono controindicazioni. Generalmente, nella fascia di età sottoposta a screening, le donne sono in menopausa. è comunque consigliato evitare il periodo premestruale perché si verifica uno stato di maggiore tensione mammaria.
Una mammografia con esito positivo indica con certezza la presenza di un tumore?
Non con assoluta certezza. Per questo diventa indispensabile eseguire, nel più breve tempo possibile, altri esami di approfondimento.
“L’essere stata operata ed i controlli periodici a cui mi sottopongo, mi garantiscono che non sarò colpita da altri tipi di tumore negli anni a venire?”
No, né da questo né da altri tumori; tuttavia i controlli permettono di individuare precocemente recidive locali o nuovi tumori che possono essere curabili.
La mastectomia è l’unica soluzione possibile per una donna a cui viene trovato un tumore al seno?
Assolutamente no, anzi è un’opzione che raramente si rende necessaria, e in tali casi si deve organizzare subito il programma di ricostruzione.
Citologico. In che cosa consiste l'esame?
Il test di screening è il Pap-test, prelievo semplice e solitamente indolore di un campione di cellule del collo dell’utero eseguito in pochi minuti da un’ostetrica adeguatamente formata. Si esegue divaricando la vagina con un apposito strumento, lo speculum, che permette la visualizzazione del collo dell’utero situato sul fondo della vagina. Tutti i materiali sono monouso. Il Pap-test effettuato viene poi inviato al centro di lettura citologica del Programma di Screening.
Dopo il Pap-test è possibile che si verifichino sanguinamenti?
Un lieve sanguinamento dopo l’esecuzione del Pap-test è frequente, ma non deve preoccupare.
La colposcopia è un esame più preciso del Pap-test?
No, non è un esame più preciso. Nell’ambito dello screening è un esame di approfondimento diagnostico. La colposcopia è un esame indispensabile per la localizzazione delle lesioni sul collo dell’utero riscontrate col Pap-test, e per la loro cura. Va eseguita solo dopo un Pap-test sospetto o che mostra alterazioni cellulari dubbie.
Se gli approfondimenti dovessero confermare la presenza di lesioni cosa succede?
Se gli approfondimenti confermano la presenza di lesioni che necessitano di un trattamento, viene proposto di effettuare la terapia prevista dal protocollo nella Struttura ospedaliera di riferimento del Programma di Screening. E’ possibile, naturalmente, fare riferimento ad un centro di propria scelta.