Domenica 28 a Paraggi manifestazione per portare all'attenzione del Premier la 'questione tunnel'
Dopo la visita del Ministro alle infrastrutture Altero Matteoli il Comitato si è detto soddisfatto per metà. "La parte positiva - spiega il portavoce Giansandro Rsasco - è che abbiamo l'impegno di un Ministro (peraltro alla firma per il terzo valico aveva già parlato di un iter in corso quindi non ci sono sostanziali aggiornamenti) affinchè il tunnel venga realizzato, con un appuntamento già fissato a metà Aprile per l'apertura di un tavolo istituzionale tra ANAS, Autostrade per l'Italia, i 12 Sindaci, il Governo e il presidente della Regione Liguria Burlando o Biasotti". Quindi si può riassumere che la positività stia nel fatto che per la prima volta l'interlocutore è direttamente un Ministro che è venuto sul territorio e si è impegnato pur non firmando niente.
"La parte negativa - prosegue Rosasco - è che al Ministro non risultano contatti nè da parte del centro destra nè da parte del centro sinistra, a parte una lettera di Burlando a inizio gennaio; questo ci sorprende perchè è dal 2008 che i 12 Sindaci di tutti gli schieramenti (PDL - PD - LEGA NORD - UDC - INDIPENDENTI) si sono uniti nel voler realizzata questa infrastruttura, hanno condiviso il tracciato e la Giunta Burlando ha già messo a disposizione il 10% del finanziamento grazie ai fondi FAS. Ricordo che in merito si sono esposti favorevolmente i Sindacati, Confindustria Tigullio e c'è persino la benedizione della Curia. Ora, che al Ministero non risulti nulla ci sorprende alquanto."
A pari passo del grado di soddisfazione anche la manifestazione 'INCATENATI PER LA LIBERTA' ALLA VILLA DI BERLUSCONI' sarà della metà: un giorno invece dei due previsti. L'appuntamento è nei pressi della villa del Premier a Paraggi per la giornata di domenica 28 dalle 10 circa del mattino, data simbolica in cui l'elettore, almeno una volta ogni 5 anni può decidere qualcosa. "L'incatenamento - prosegue Rosasco - sarà un atto simbolico che rappresenta l'immobilità della situazione che ha bisogno di essere spezzata oltre che dalla protesta del Comitato, dalle istituzioni locali che hanno agito in sinergia, ma anche e soprattutto da chi abbia l'autorità di prendere delle decisioni concrete."
"Siamo stufi di continui rimpalli, abbiamo dei rappresentanti istituzionali e persino dei parlamentari che appaiono ogni giorno sui giornali per emerite baggianate e ben conoscono la situazione ma evidentemente, stando alle informazioni fornite dal Ministro, se non hanno agito da lubrificante per far funzionare il meccanismo possiamo intuire quanto gli stia a cuore il problema del tunnel richiesto a gran voce da costa ed entroterra. Queste persone non rappresentano l'interesse territoriale e quindi ci chiediamo cosa ci stiano a fare."
Per evitare ogni sorta di strumentalizzazione e di malintesi, non ci sarà l'ormai noto piccone rosa (strumento che simboleggia la laboriosità della Val Fontanabuona). Questa manifestazione sarà assolutamente pacifica e simbolica, come tutte quelle portate avanti dal Comitato, a partire dalla 'scesa in strada' di novembre con oltre mille partecipanti al concorso per le scuole che ha coinvolto i bambini e le famiglie del territorio, fino ai gazebo di raccolta firme che hanno da poco superato le settemila firme.
"Non importa se Silvio Berlusconi ci sarà o meno - continua Rosasco -, questa è solo una delle manifestazioni simboliche che mirano ad informare direttamente l'opinione pubblica e il premier su una situazione incresciosa che sta accadendo a due passi da casa sua. Questo è un territorio ricco di imprenditoria e di laboriosità che si sta sentendo abbandonato e tradito .Siamo certi che se sapesse quello che sta succedendo non starebbe con le mani in mano ma opererebbe fattivamente affinchè l'opera possa essere realizzata il più presto possibile. "
Infine conclude Rosasco'Il nostro obiettivo non è lo scontro bensì, al contrario, l'incontro tra le parti. Le nostre iniziative mirano a portare attenzione a chi di dovere sulle istanze di un intero territorio. Anche l'incatenamento a Paraggi sarà come al solito pacifico e mira semplicemente ad informare il premier su una questione di cui sarà sicuramente all'oscuro, non a contestarlo. Porteremo infatti una lettera per il presidente del Consiglio in cui viene spiegata la situazione e che divulgheremo nei giorni successivi alle elezioni"
A sottolineare la pacificità della manifestazione verrà portato anche un presente alla futura mamma Silvia Toffanin per far intendere in maniera ancora più chiara la volontà pacifica dell'azione, nonché un segno di benvenuto al futuro nascituro.